Quello che non si può attingere dalla teoria
lo si può apprendere dalla realtà pratica,
talvolta un'offerta che non si può rifiutare.

9 Novembre 2023
tabella planeti
Circostanze storiche di enorme gravità riportano la mia at­ten­zio­ne proprio a questo paragrafo, dopo aver preso visione dei tracciati di AstroTime che mi consentono di mo­ni­torare le con­di­zio­ni astrologiche quotidiane, non solo in fat­to di ter­re­mo­ti, di cui ho lasciato un ultimo sporadico pre­avviso giusto il 28 set­tem­bre scorso, con il consueto esito…
Avrei avuto infatti di che rilasciarne ben altre, ma ormai da tem­po pre­fe­ri­sco occuparmi di scoperte geometriche.
Nondimeno ‘ci volevano’ i recenti estremizzati conflitti bellici tra Hamas­-Isra­ele per esaltare la validità di quell'enunciato a­stro­lo­gi­co e della relativa previsione, proprio grazie ad un raf­fron­to significativo fra temi orbitali, che me­ri­ta di essere sot­to­po­sto al­l'at­tenzione di chi crede e chi non crede al­l'A­stro­lo­gia.
La conoscenza dei Quintili è stata da me pri­ma­ria­men­te for­mu­la­ta nel 1992 alla nascita della prima ed unica Agenda Astrologica Per­so­na­liz­za­ta, e nel 1995 in un e-book (ISBN 978-88-904390-3-2), caricato nel 2009 presso il bookstore lulu­.com (anche se pare sia andato perduto, ma è disponibile gra­tu­i­ta­men­te presso https://www.astrotime.org).
La ricorrenza dei Quintili, benché dotata di frequenza mag­gio­re all'interno del cerchio (5 contro 4 contro 3), non sembra af­fat­to com­pre­sa da quella catena di autori che os­ser­va­no l'ap­pa­ra­to esistenziale come se dovesse essere a­ni­ma­to u­ni­ca­men­te da aspetti favorevoli o diabolici, i soli oggetto di una men­ta­li­tà dualista e dunque più facili da distinguere.
Non co­no­scendone qua­si nulla e non sapendo come clas­si­fi­carli, per com­pen­sa­re la palese insufficenza analitica, li con­si­de­ra­no an­co­ra oggi di li­vel­lo minore, fino alla grottesca dicitura che il Biquintile è molto raro, benché sia ma­te­ma­ti­camente vero il contrario.
Una mancanza di riguardo verso la natura stessa, alla quale si attribuisce ciecamente e forzosamente la spirale aurea a moduli rettangolari di 90° – anche quando non corrisponde affatto – mentre i miei recenti studi sulle spirali auree, nonché l'im­por­tan­za che e­mer­ge in va­rie parti di questo mio approfondimento della geometria essenziale, at­te­sta­no sempre più la va­len­za del mo­du­lo 5 (144°) e delle metafisiche re­la­zio­ni tra pen­ta­go­no e qua­drato.
Se poi non bastassero, il presente articolo dovrebbe presentare contenuti in grado di far giustizia da soli; non senza tener presente che è assai più facile sfornare ipotetici attributi in luogo di autentiche previsioni: ma che soltanto per i primi basta esser tutti d'ac­cordo…

La Carta-del-Cielo a destra delinea l'assetto orbitale geocentrico tra i pianeti il 20 agosto 2010, che avrebbe accompagnato il felice evento da me pre­co­niz­za­to con circa 10 giorni di anticipo. La mia mail, anch'essa visibile qua, oltre al PDF, lo in­tro­duce con vari dettagli che non starò a ripetere, cer­can­do piut­to­sto di e­vi­den­ziarne la re­la­zio­ne­-raf­fron­to con quello attuale.
La modalità che li accomuna è chia­ra­men­te una doppia opposizione che genera una X, tra le due coppie di par­ti: Sole-Nettuno e Saturno-Giove nel primo caso, Sole-Giove e Venere-Net­tu­no nel secondo caso: una com­bi­na­zio­ne che se pure premessa del­le sorti storiche dell'evento, non ver­rà e­sa­mi­na­ta nel suo po­ten­zia­le sim­bo­li­co in questa sede che non è per­ti­nen­te all'astrologia, ma nel­la qua­le mi pro­pon­go di di­mo­stra­re l'as­so­nan­za di eventi con la ge­o­me­tria a­stro­no­mica.
Quel che conta è realizzare che esse sono espressione radicale di un con­flit­to quasi secolare (se non di più) tra Gerusalemme e Palestina, Israele e Hamas.

Ciò che concorre alla risoluzione pa­ci­fi­ca nel primo caso – proprio quel gior­no in cui il passo del Sole segnava il compleanno del negoziatore, nella per­so­na del già Senatore George Mitchell (per ben sei anni "the most re­spec­ted member") – quanto meno ad un accomodamento cruciale – a di­spet­to della scarsa cognizione astrologica generale è proprio la con­for­ma­zio­ne di due Biquintili(144°), So­le­-Gio­ve (gli stessi pianeti che nell'evento di­strut­ti­vo sta­ran­no in op­po­si­zio­ne a180°!) e Saturno­-Net­tu­no ove Sole e Saturno so­no nel contempo rafforzati da un Se­mi­quintile(36°), altro aspetto fa­vo­re­vo­le al­l'ac­cor­do, specialmente in com­bi­na­zio­ne e si­ner­gia ai suddetti, che non com­­pa­re dal lato di Giove e Nettuno solo per la mi­no­re tolleranza dello stes­so nello schema pre­-im­po­sta­to (di­stan­za angolare or­bi­ta­le in difetto di 1°), e tuttavia mantiene una palese proporzione rettangolare.

Giovedì 2 Novembre 2023 – 2:25pm
Venerdì 3 Novembre 2023 – 2:21pm
Sabato 4 Novembre 2023 – 2:17pm
Ciò che invece concorre al­l'ag­gres­sio­ne vio­len­ta nel se­con­do caso – ferma re­stan­do la pla­ni­me­tria ad X leggermente allargata – è la for­ma­zio­ne in ac­cen­tua­zio­ne pro­gres­si­va di due Se­squiquadrati(135°) pa­ral­le­li: Sole-Net­tu­no e Ve­ne­re-Gio­ve, tra cui Net­tu­no e Gio­ve col­le­ga­ti dal Se­mi­quadrato [45°] on­de per cui a raf­for­za­re il con­fron­to le due con­fi­gu­ra­zio­ni ret­tan­go­la­ri han­no in co­mu­ne tre pia­ne­ti su quattro.

È davvero improbabile che si possa invocare il caso. Se però qualcuno ne fosse convinto nonostante questa esposizione, beh, penso proprio che questo articolo, o questa pagina non facciano per Lui, o per Lei.
È anzi da osservare che mentre il pri­mo evento richiede ed è ac­com­pa­gna­to da re­la­zio­ni an­go­la­ri con­co­mi­tan­ti di no­te­vo­le pre­ci­sio­ne, dal mo­men­to che andrà a ri­sol­ver­si in po­che ore per non dire in un pre­ci­so mo­men­to (tale da ri­condurmi a certi en-ple­in alla Ro­u­let­te spe­ri­men­ta­ti in pas­sa­to), il se­con­do si svol­ge con tem­pi­sti­che che co­pro­no al­me­no tre gior­ni, nel corso dei qua­li han­no de­sti­no di am­pli­fi­car­si fino alla mas­si­ma po­ten­za i due Se­squi­qua­dra­ti(135°): So­le­-Net­tu­no il 2 Nov. e Ve­ne­re­-Gio­ve il 4 Nov., a­li­men­tan­do una guer­ra che non si e­sa­u­ri­sce cer­to in una sin­go­la azione.
Dureranno più di tre giorni anche le relazioni orbitali di minor tolleranza, accentuandosi fino al giorno 8 e 9 i due Semiquadrati(45°) al lati stretti della X, anche se qua come nel primo ca­so, ne vediamo sol­tan­to uno man­te­ne­re costante e sempre maggior ef­fi­cen­za. Di per sé quindi una con­di­zio­ne e­ner­ge­ti­ca davvero senza spe­ran­za nel suo perdurare.
Oltre alla descrizione sintetica degli Aspetti raggiungibile con il link so­pra­stan­te, una confacente rilevanza dell'espressione dinamica di quadrato e pen­ta­go­no è stata trattata – prima di questo inserto – nella mia analisi ge­o­me­tri­ca relazionale.
Nel contempo si alternano anche altri rapporti angolari nocivi, che non e­mer­go­no nei tre momenti scelti, stante la tolleranza media adottata, che po­treb­be essere più ampia ed esaustiva.
Basta citare Mercurio-Urano, portavoci di una tecnologia fulminante, che in­cro­cia­no la loro opposizione a quella di Sole-Giove in modo sempre più de­ci­si­vo; ma poco aggiunge allo scopo eloquente di questa presentazione.
Non si può non prendere atto, pur tralasciando commenti astrologici, della po­si­zio­ne del Sole nei due casi: Leone il primo, sede di affermazione solare e positiva per eccellenza, Scorpione il secondo, notturno e mortale, do­mi­ci­lio di Marte e –in negativo– regno di distruzione.
Un lato assai curioso che noto solo a lavoro ultimato, è che proprio l'esame delle configurazioni attuali, sfogliate sul mia agenda AstroTime per­so­na­liz­za­ta, dun­que calcolate ogni giorno con l'Ascendente a 329° orientato ad ore 9 come d'u­so, riporta l'impianto attuale con un'angolazione quasi so­vrap­po­ni­bi­le a quel­­la del 2010, calcolato all'ora e luogo dell'evento.
Diversamente avrebbe potuto sfuggirmi l'importanza di questa storica con­nes­sio­ne, degna degli annali della ricerca astrologica.
Che se anche non fosse stata oggetto di una mia previsione formale e pro­po­si­ti­va, in un'epoca in cui gli Aspetti pentagonali non erano ab­ba­stan­za (o quasi per niente) conosciuti ai praticanti, una sua analisi in tempo suc­ces­si­vo non a­vreb­be sottratto nulla al suo valore, giacché essa stessa a­vreb­be potuto es­se­re condotta anni prima o dopo gli eventi senza alcuna dif­fe­ren­za predittiva.

Proprio al fine di evidenziare come merita la stra­or­di­na­rie­tà del caso, ho vo­lu­to dedicare ai più esperti una sfida aggiuntiva, che coronasse questo raf­fron­to come una ciliegina sulla torta.
Se consideriamo la Luna come la portante dell'innesco o di presenza sul piano terreno di uno specifico evento o configurazione planetaria, come la lan­cet­ta dei secondi dell'orologio cosmico più prossimo (leggi: sistema so­la­re), l'A­scen­den­te ne è il detonatore.
GUERRA
INTESA
Asc.
Asc.

Mantieni cliccato sulle immagini per simulare sovrapposizione;
abbandona o clicca fuori per normalizzare.

Ebbene, riferendomi alla carta astrologica del 1° evento avveratosi, ho scel­to il giorno 3 Nov. '23 (centrale alla triplice sequenza confrontata sùbito sotto) per calcolare il tema astrale su Tel Aviv, nel momento in cui la Luna transitava sull'Ascendente che risultava il 20 Agosto 2010 a circa metà del Cancro, collegata da Aspetti validi ad almeno cinque parti critiche del tema.
Sarà solo un fatto curioso, ma l'orientamento interno dello schema Aspetti lo rende quasi sovrapponibile a quello del 2010, o meglio lo ingloba ai ver­ti­ci, con la rotazione oraria e lo slittamento dei pianeti Giove, Urano e Net­tu­no in alto di circa un segno zodiacale, quasi a riattivare le loro posizioni del 2010, sebbene sotto prospettive angolari ben diverse, mentre Venere sotto occupa la posizione che aveva il Sole nello schema, ed il Sole è sull'altro vertice che essendo quello di un tratto semiquadrato di 45°, più ampio dei 36° del se­mi­quintile, corrisponde a quello di Venere nel 1° tema (Marte era già allora in cat­ti­vo aspetto con Nettuno).
Ed è proprio in questo momento che si verifica la più totale rispondenza simmetrica della forza-intensità dei 6 Aspetti in formazione rettangolare.
Questa focalizzazione, se mette bene in evidenza le due dinamiche pla­ne­ta­rie, non è che una sfaccettatura di una forza innegabile, della complessità delle componenti celesti in quei frangenti, poiché seguendone lo sviluppo ge­o­me­tri­co di ora in ora, as­si­steremmo a sconvolgenti scenari alterni da capogiro, che non cerco nem­me­no di riassumere, ma che non farebbero che sot­to­li­ne­a­re l'orrore di quanto accade.

Tutto ciò che ha un inizio ha una fine
Avevo scritto ‘a lavoro ultimato’, ma devo ricredermi. Nella redazione e tra­du­zio­ne di questo articolo e relativo riadattamento web dodici giorni sono trascorsi, durante i quali scorrevo con distacco le notizie di cronaca senza ul­te­rio­ri controlli, rimanendo concentrato sulla consistenza di quanto ho e­spo­sto fin qua.
Martedì 21 Novembre 2023 – 13:10pm
Il giorno 21, caricate finalmente in rete le nuove pagine, mi sono mag­gior­men­te soffermato sul maturare di una risoluzione pacifica; ed ecco co­sa ho visto: Marte e Sole, che nei gior­ni roventi erano in opposizioni ri­spet­ti­ve e rafforzate ad Urano e Gio­ve, ora si sono congiunti, e non solo accordati ad un bel Sestile(60°) a Plu­to­ne, maestro notturno dello Scor­pio­ne che li ospita (Marte lo è diur­no), ma anche nell'ormai noto Bi­quin­ti­le(144°) con il Nodo Lunare (la chia­ve o ag­gior­namento co­stan­te­ come l'ago di una bus­so­la della di­re­zio­ne, o l'o­rien­ta­men­to, del no­stro cam­mi­no di cre­sci­ta, di risvolti e scelte sociali).
Contemporaneamente Venere ha abbandonato il Sesqui­qua­drato a Giove e l'opposizione a Nettuno per formare un Biquintile con quell'Urano non più op­po­sto a Marte. Nuove linee di intesa, il cui parallelismo non è così sim­me­tri­co come nel primo tema del 2010, ma che, nonostante il Semi­qua­drato(45°) Ve­ne­re-Sole che ne mantiene un certa tensione, non attivano più opposizioni.
Una logica sottile pervade questo schema, che si ripropone anche per chi non accetta simbolismi, peraltro i veicoli del linguaggio e della trasmissione di concetti.
Giovedì 16 Novembre 2023 – 13:10pm
Una logica che mi ha quasi co­stret­to a guar­da­re in­die­tro, per ve­ri­fi­ca­re al­tre po­ten­zia­li va­rian­ti, ed ecco il per­fe­zio­na­men­to, ri­ca­ma­to da­gli stes­si in­gre­dien­ti, come gio­ca­to­ri che si scam­bia­no le par­ti ad una ta­vo­la ro­ton­da. Quat­tro nu­o­vi A­spet­ti po­si­ti­vi (ver­di): due di Quin­con­ce­(150°), di nu­o­vo pa­ral­le­li come lo e­ra­no i Bi­quintili del 2010, in­te­res­sa­no Ve­ne­re-Gio­ve e Mar­te-Sole-Net­tu­no, tut­ti in ros­so più ac­ce­so il 4 no­vem­bre, co­a­diu­va­ti da un Se­sti­le(60°) Ve­ne­re-Mer­cu­rio, que­st'ul­ti­mo a cir­ca 150° da U­ra­no, fa­ci­li­tan­do il maggior accordo tra Venere e Giove con il dare luogo ad una triangolazione che for­se introduce la me­dia­zio­ne del Qatar.
Merita notare infatti che i quattro aspetti derivano dalla suddivisione mo­du­la­re del cerchio basata sul triangolo, emblema di sintesi, conciliazione e suc­ces­so. Probabilmente l'in­si­dio­so Se­mi­qua­dra­to(45°) tra Venere e Sol­e­+Mar­te, più mar­ca­to di quanto sarà il 21 novembre, intacca le trattative, ma non può im­pe­dir­le; né lo possono flebili tratti rossi ancora in corso. Infatti:

Sono ancora Quin­ti­le(72°) e Biquintile a do­mi­na­re la sce­na, al­la ra­ti­fi­ca di tre­gua e ri­la­scio dei pri­mi o­stag­gi. Un ri­la­scio a­sim­me­tri­co, come e­nun­cia la lo­ro logica orbitale del 23 nov. (min. 72°, tot. 144°) che prevede lo scam­bio di tre a uno, inizialmente 13 contro 39, in proposta di ampliamento a 100­-300; notare che le due corde d'arco che li sottendono stanno tra loro in rap­por­to di sezione aurea, essendo riconducibili al lato del pentagono con­ves­so e di quel­lo con­ca­vo o stellato, ovverosia ai due lati del triangolo aureo classico.
Giovedì 23 Novembre 2023 – 13:0p2m
Tuttavia non senza una rin­no­va­ta mi­nac­cia: per la Qua­dra­tu­ra di Mar­te­-So­le con­giun­ti con­tro Saturno, che si man­tie­ne sta­bi­le più o meno da 22 a 28 nov.
Potrei sicuramente inoltrarmi ancora, seguendo le sorti di questa storica vi­cen­da che ha tutta l'aria di protrarsi con nuovi risvolti e complicazioni.
Ad esempio “La tregua vacilla, Israele 'Se Hamas non libera gli ostaggi in 24 ore è guerra” al 25 nov., con l'aggiunta dell'opposizione Venere-Nodo Lunare, presto mediata il 26 da due Aspetti verdi (leggi triangolari) che si so­vrap­pon­go­no alle sue estremità per una ‘ritrovata intesa’ (ANSA); ma co­me premesso, questa non è sede di analisi astrologica, quanto una riprova che mi sembra eclatante della presenza di tale geometria ‘occulta’ o se pre­fe­ri­te vibrazionale negli eventi che segnano lo svolgersi della vita sul pia­neta.

Questo excursus, di cui non conosciamo la conclusione – anche se per ora ha superato la fase più cruenta, dopo la quale si spendono giornate di trattative su poche decine di ostaggi, su uno sfondo di molte migliaia di civili uccisi – mi suggerisce però di mettere a disposizione di chi volesse seguirlo ­(anche a riprova del­l'og­get­ti­vi­tà tecnica dei diagrammi esposti) l'intero PDF, elaborato per la mia persona in data 26 settembre 2023 certificata da A­cro­bat Distiller®, giorno per giorno per la du­ra­ta di un anno.
È un file di 17Mb, ma ogni singola giornata può es­se­re rag­giun­ta (secondo le im­po­sta­zio­ni del browser) con il link:
https://pi-day.eye-of-revelation.org/PDF/ALAN_I.PDF#page=64
ove 64 punta alla data in cui scrivo, del 27 novembre 2023, e con co­pia­-in­col­la può essere so­sti­tu­i­to in progressione fino al numero 368.
Ogni pagina consta di due parti: la sinistra contiene dati sui transiti personali, e non ha importanza. La destra raffigura la Carta-del-Cielo del giorno cal­co­la­ta in Italia per l'ora in cui l'Ascendente corrisponde a quello del soggetto; per­ciò l'orientamento rimane costante, così come la scelta dei parametri di va­li­da­zio­ne dei rapporti angolari tra le varie orbite planetarie, rispondente alle for­mu­le parametriche proporzionali in assoluto le più affidabili, spiegate nel mio trattato del 1992 già citato. Giusto per non lasciar dubbi sulla lettura, gli spessori delle linee, oltre alla ±precisione-intensità dell'aspetto, denotano le dif­fe­ren­ze di potenza tra un pianeta e l'altro, basate sul logaritmo della ri­vo­lu­zio­ne orbitale media, nonché riferite al moto attuale, diretto o re­tro­grado.
Sotto il grafico alcune indicazioni che non interessano questo studio, se non la da­ta ed il numero progressivo di giorno dell'anno. In alto a destra per gli e­sper­ti il Tempo Siderale della carta.


Nel giugno 1985, già professionista informatico, partecipai ad un se­mi­na­rio di 2 set­ti­ma­ne, patrocinato dalla NATO ADVANCED STUDY INSTITUTE sul­l'In­tel­li­gen­za Artificiale e i DSS. Nell'aderire in un modulo di iscrizione ricevuto dalla Pur­due U­ni­ver­si­ty (USA), che mi con­tat­tò a seguito di non so quale se­gna­la­zio­ne, motivai espressamente tale mia a­de­sio­ne con la voce “ricerca astrologica”.
Non mi sorprese che durante i pa­sti mi venisse chiesto se ero “superstizioso”, ma non potevo rispondere che a mio avviso superstizioso era chi me lo chie­deva.



[torna alla pagina precedente