Quello che non si può attingere dalla teoria
lo si può apprendere dalla realtà pratica,
talvolta un'offerta che non si può rifiutare.

9 Novembre 2023
tabella planeti
Circostanze storiche di enorme gravità riportano la mia at­ten­zio­ne proprio a questo paragrafo, dopo aver preso visione dei tracciati di AstroTime che mi consentono di mo­ni­torare le con­di­zio­ni astrologiche quotidiane, non solo in fat­to di ter­re­mo­ti, di cui ho lasciato un ultimo sporadico pre­avviso giusto il 28 set­tem­bre scorso, con il consueto esito…
Avrei avuto infatti di che rilasciarne ben altre, ma ormai da tem­po pre­fe­ri­sco occuparmi di scoperte geometriche.
Nondimeno ‘ci volevano’ i recenti estremizzati conflitti bellici tra Hamas­-Isra­ele per esaltare la validità di quell'enunciato a­stro­lo­gi­co e della relativa previsione, proprio grazie ad un raf­fron­to significativo fra temi orbitali, che me­ri­ta di essere sot­to­po­sto al­l'at­tenzione di chi crede e chi non crede al­l'A­stro­lo­gia.
La conoscenza dei Quintili è stata da me pri­ma­ria­men­te for­mu­la­ta nel 1992 alla nascita della prima ed unica Agenda Astrologica Per­so­na­liz­za­ta, e nel 1995 in un e-book (ISBN 978-88-904390-3-2), caricato nel 2009 presso il bookstore lulu­.com (anche se pare sia andato perduto, ma è disponibile gra­tu­i­ta­men­te presso https://www.astrotime.org).
La ricorrenza dei Quintili, benché dotata di frequenza mag­gio­re all'interno del cerchio (5 contro 4 contro 3), non sembra af­fat­to com­pre­sa da quella catena di autori che os­ser­va­no l'ap­pa­ra­to esistenziale come se dovesse essere a­ni­ma­to u­ni­ca­men­te da aspetti favorevoli o diabolici, i soli oggetto di una men­ta­li­tà dua­li­sta e dunque più facili da distinguere.
Non co­no­scendone qua­si nulla e non sapendo come clas­si­fi­carli, per com­pen­sa­re la palese insufficenza analitica, li con­si­de­ra­no an­co­ra oggi di li­vel­lo mi­no­re, fino alla grottesca dicitura che il Biquintile è molto raro, benché sia ma­te­ma­ti­camente vero il contrario. Capricorno
Una mancanza di riguardo verso la natura stessa, alla quale si attribuisce ciecamente e forzosamente la spirale aurea a moduli rettangolari di 90° – anche quando non corrisponde affatto – mentre i miei recenti studi sulle spirali auree, nonché l'im­por­tan­za che e­mer­ge in va­rie parti di questo mio ap­pro­fon­di­men­to della geometria essenziale, at­te­sta­no sempre più la va­len­za del mo­du­lo 5 (144°) e delle metafisiche re­la­zio­ni tra pen­ta­go­no e qua­drato.
Se poi non bastassero, il presente articolo dovrebbe presentare contenuti in grado di far giustizia da soli; non senza tener presente che è assai più facile sfornare ipotetici attributi in luogo di autentiche previsioni: ma che soltanto per i primi basta esser tutti d'ac­cordo…

La Carta-del-Cielo a destra delinea l'assetto orbitale geocentrico tra i pianeti il 20 agosto 2010, che avrebbe accompagnato il felice evento da me pre­co­niz­za­to con circa 10 giorni di anticipo. La mia mail, anch'essa visibile qua, oltre al PDF, lo in­tro­duce con vari dettagli che non starò a ripetere, cer­can­do piut­to­sto di e­vi­den­ziarne la re­la­zio­ne­-raf­fron­to con quello attuale.
La modalità che li accomuna è chia­ra­men­te una doppia opposizione che genera una X, tra le due coppie di par­ti: D]So­le-I]Net­tu­no e G]Sa­tur­no-F]Gio­ve nel primo caso, D]So­le-F]Gio­ve e C]Ve­ne­re-I]Net­tu­no nel secondo caso: una com­bi­na­zio­ne che se pure premessa del­le sorti storiche del­l'e­ven­to, non ver­rà e­sa­mi­na­ta nel suo po­ten­zia­le sim­bo­li­co in que­sta sede che non è per­ti­nen­te al­l'a­stro­lo­gia, ma nel­la qua­le mi pro­pon­go di di­mo­stra­re l'as­so­nan­za di eventi con la ge­o­me­tria a­stro­no­mica.
Quel che conta è realizzare che esse sono espressione radicale di un con­flit­to quasi secolare (se non di più) tra Gerusalemme e Palestina, Israele e Hamas.

Ciò che concorre alla risoluzione pa­ci­fi­ca nel primo caso – proprio quel gior­no in cui il passo del D]So­le segnava il compleanno del negoziatore, nella per­so­na del già Senatore George Mitchell (per ben sei anni "the most re­spec­ted member") – quanto meno ad un accomodamento cruciale – a di­spet­to della scarsa cognizione astrologica generale è proprio la con­for­ma­zio­ne di due Biquintili(144°), D]So­le­-F]Gio­ve (gli stessi pianeti che nell'evento di­strut­ti­vo sta­ran­no in op­po­si­zio­ne a180°!) e G]Sa­tur­no­-I]Net­tu­no ove D]So­le e G]Sa­tur­no so­no nel contempo rafforzati da un Se­mi­quintile(36°), altro aspetto fa­vo­re­vo­le al­l'ac­cor­do, specialmente in com­bi­na­zio­ne e si­ner­gia ai suddetti, che non com­­pa­re dal lato di F]Gio­ve e I]Net­tu­no solo per la mi­no­re tolleranza dello stes­so nello schema pre­-im­po­sta­to (di­stan­za angolare or­bi­ta­le in difetto di 1°), e tuttavia mantiene una palese proporzione rettangolare.

F]Gio­vedì 2 Novembre 2023 – 2:25pm
Venerdì 3 Novembre 2023 – 2:21pm
Sabato 4 Novembre 2023 – 2:17pm
Ciò che invece concorre al­l'ag­gres­sio­ne vio­len­ta nel se­con­do caso – ferma re­stan­do la pla­ni­me­tria ad X leggermente allargata – è la for­ma­zio­ne in ac­cen­tua­zio­ne pro­gres­si­va di due Se­squiquadrati(135°) pa­ral­le­li: D]So­le-I]Net­tu­no e C]Ve­ne­re-F]Gio­ve, tra cui I]Net­tu­no e F]Gio­ve col­le­ga­ti dal Se­mi­quadrato [45°] on­de per cui a raf­for­za­re il con­fron­to le due con­fi­gu­ra­zio­ni ret­tan­go­la­ri han­no in co­mu­ne tre pia­ne­ti su quattro.

È davvero improbabile che si possa invocare il caso. Se però qualcuno ne fosse convinto nonostante questa esposizione, beh, penso proprio che questo articolo, o questa pagina non facciano per Lui, o per Lei; giacché il meglio deve ancora venire.
È anzi da osservare che mentre il pri­mo evento richiede ed è ac­com­pa­gna­to da re­la­zio­ni an­go­la­ri con­co­mi­tan­ti di no­te­vo­le pre­ci­sio­ne, dal mo­men­to che andrà a ri­sol­ver­si in po­che ore per non dire in un pre­ci­so mo­men­to (tale da ri­condurmi a certi en-ple­in alla Ro­u­let­te spe­ri­men­ta­ti in pas­sa­to), il se­con­do si svol­ge con tem­pi­sti­che che co­pro­no al­me­no tre gior­ni, nel corso dei qua­li han­no de­sti­no di am­pli­fi­car­si fino alla mas­si­ma po­ten­za i due Se­squi­qua­dra­ti(135°): D]So­le­-I]Net­tu­no il 2 Nov. e C]Ve­ne­re­-F]Gio­ve il 4 Nov., a­li­men­tan­do una guer­ra che non si e­sa­u­ri­sce cer­to in una sin­go­la azione.
Dureranno più di tre giorni anche le relazioni orbitali di minor tolleranza, accentuandosi fino al giorno 8 e 9 i due Semiquadrati(45°) al lati stretti della X, anche se qua come nel primo ca­so, ne vediamo sol­tan­to uno man­te­ne­re costante e sempre maggior ef­fi­cen­za. Di per sé quindi una con­di­zio­ne e­ner­ge­ti­ca davvero senza spe­ran­za nel suo perdurare.
Oltre alla descrizione sintetica degli Aspetti raggiungibile con il link so­pra­stan­te, una confacente rilevanza dell'espressione dinamica di quadrato e pen­ta­go­no è stata trattata – prima di questo inserto – nella mia analisi ge­o­me­tri­ca relazionale.
Nel contempo si alternano anche altri rapporti angolari nocivi, che non e­mer­go­no nei tre momenti scelti, stante la tolleranza media adottata, che po­treb­be essere più ampia ed esaustiva.
Basta citare B]Mer­cu­rio-H]U­ra­no, portavoci di una tecnologia fulminante, che in­cro­cia­no la loro opposizione a quella di D]So­le-F]Gio­ve in modo sempre più de­ci­si­vo; ma poco aggiunge allo scopo eloquente di questa presentazione.
Non si può non prendere atto, pur tralasciando commenti astrolzogici, della po­si­zio­ne del D]So­le nei due casi: Leone il primo, sede di affermazione solare e positiva per eccellenza, Scorpione il secondo, notturno e mortale, do­mi­ci­lio di E]Mar­te e –in negativo– regno di distruzione.
Un lato assai curioso che noto solo a lavoro ultimato, è che proprio l'esame delle configurazioni attuali, sfogliate sul mia agenda AstroTime per­so­na­liz­za­ta, dun­que calcolate ogni giorno con l'Ascendente a 329° orientato ad ore 9 come d'u­so, riporta l'impianto attuale con un'angolazione quasi so­vrap­po­ni­bi­le a quel­­la del 2010, calcolato all'ora e luogo dell'evento.
Diversamente avrebbe potuto sfuggirmi l'importanza di questa storica con­nes­sio­ne, degna degli annali della ricerca astrologica.
Che se anche non fosse stata oggetto di una mia previsione formale e pro­po­si­ti­va, in un'epoca in cui gli Aspetti pentagonali non erano ab­ba­stan­za (o quasi per niente) praticati, una sua analisi in tempo suc­ces­si­vo non a­vreb­be sot­trat­to nulla al suo valore, giacché essa stessa a­vreb­be potuto es­se­re con­dot­ta anni prima o dopo gli eventi senza alcuna dif­fe­ren­za predittiva.

Proprio al fine di evidenziare come merita la stra­or­di­na­rie­tà del caso, ho vo­lu­to dedicare ai più esperti una sfida aggiuntiva, che coronasse questo raf­fron­to come una ciliegina sulla torta.
Se consideriamo la d]Lu­na come la portante dell'innesco o di presenza sul piano terreno di uno specifico evento o configurazione planetaria, come la lan­cet­ta dei secondi dell'orologio cosmico più prossimo (leggi: sistema so­la­re), l'A­scen­den­te ne è il detonatore.
GUERRA
INTESA
Asc.
Asc.

Mantieni cliccato sulle immagini per simulare sovrapposizione;
abbandona o clicca fuori per normalizzare.

Ebbene, riferendomi alla carta astrologica del 1° evento avveratosi, ho scel­to il giorno 3 Nov. '23 (centrale alla triplice sequenza confrontata sùbito sotto) per calcolare il tema astrale su Tel Aviv, nel momento in cui la d]Lu­na transitava sull'Ascendente che risultava il 20 Agosto 2010 a circa metà del Cancro, collegata da Aspetti validi ad almeno cinque parti critiche del tema.
Si noti che a parte gli Aspetti positivi forti ma fugaci in quanto connessi al tran­si­to della d]Lu­na, di altri Aspetti [verdi] rimane ben poco di efficace.
Sarà solo un fatto curioso, ma l'orientamento interno dello schema Aspetti lo rende quasi sovrapponibile a quello del 2010, o meglio lo ingloba ai ver­ti­ci, con la rotazione oraria e lo slittamento dei pianeti F]Gio­ve, H]U­ra­no e I]Net­tu­no in alto di circa un segno zodiacale, quasi a riattivare le loro posizioni del 2010, sebbene sotto prospettive angolari ben diverse, mentre C]Ve­ne­re sotto occupa la posizione che aveva il D]So­le nello schema, ed il D]So­le è sull'altro vertice che essendo quello di un tratto semiquadrato di 45°, più ampio dei 36° del se­mi­quintile, corrisponde a quello di C]Ve­ne­re nel 1° tema (E]Mar­te era già allora in cat­ti­vo aspetto con I]Net­tu­no).
Ed è proprio in questo momento che si verifica la più totale rispondenza simmetrica della forza-intensità dei 6 Aspetti in formazione rettangolare.
Questa focalizzazione, se mette bene in evidenza le due dinamiche pla­ne­ta­rie, non è che una sfaccettatura di una forza innegabile, della complessità delle componenti celesti in quei frangenti, poiché seguendone lo sviluppo ge­o­me­tri­co di ora in ora, as­si­steremmo a sconvolgenti scenari alterni da capogiro, che non cerco nem­me­no di riassumere, ma che non farebbero che sot­to­li­ne­a­re l'orrore di quanto accade.

Tutto ciò che ha un inizio ha una fine
Avevo scritto ‘a lavoro ultimato’, ma devo ricredermi. Nella redazione e tra­du­zio­ne di questo articolo e relativo riadattamento web dodici giorni sono trascorsi, durante i quali scorrevo con distacco le notizie di cronaca senza ul­te­rio­ri controlli, rimanendo concentrato sulla consistenza di quanto ho e­spo­sto fin qua.
E]Mar­tedì 21 Novembre 2023 – 13:10pm
Il giorno 21, caricate finalmente in rete le nuove pagine, mi sono mag­gior­men­te soffermato sul maturare di una risoluzione pacifica; ed ecco co­sa ho visto: E]Mar­te e D]So­le, che nei gior­ni roventi erano in opposizioni ri­spet­ti­ve e rafforzate ad H]U­ra­no e F]Gio­ve, ora si sono congiunti, e non solo accordati ad un bel Sestile(60°) a K]Plu­to­ne, maestro notturno dello Scor­pio­ne che li ospita (E]Mar­te lo è diur­no), ma anche nell'ormai noto Bi­quin­ti­le(144°) con il L]No­do Lu­nare (la chia­ve o ag­gior­namento co­stan­te­ come l'ago di una bus­so­la della di­re­zio­ne, o l'o­rien­ta­men­to, del no­stro cam­mi­no di cre­sci­ta, di risvolti e scelte sociali).
Contemporaneamente C]Ve­ne­re ha abbandonato il Sesqui­qua­drato a F]Gio­ve e l'opposizione a I]Net­tu­no per formare un Biquintile con quell'H]U­ra­no non più op­po­sto a E]Mar­te. Nuove linee di intesa, il cui parallelismo non è così sim­me­tri­co come nel primo tema del 2010, ma che, nonostante il Semi­qua­drato(45°) C]Ve­ne­re-D]So­le che ne mantiene un certa tensione, non attivano più opposizioni.
Una logica sottile pervade questo schema, che si ripropone anche per chi non accetta simbolismi, peraltro i veicoli del linguaggio e della trasmissione di concetti.
a mezza via
F]Gio­vedì 16 Novembre 2023 – 13:10pm
Una logica che mi ha quasi co­stret­to a guar­da­re in­die­tro, per ve­ri­fi­ca­re al­tre po­ten­zia­li va­rian­ti, ed ecco che tra gli sche­mi gior­na­lie­ri del mio A­stro­Time per­so­na­le trovo il per­fe­zio­na­men­to, ri­ca­ma­to da­gli stes­si in­gre­dien­ti, come gio­ca­to­ri che si scam­bia­no le par­ti ad una ta­vo­la ro­ton­da. Neanche a farlo apposta, persino l'orientamento visivo collima, quasi fos­se un suggerimento destinato allo scrivente. Quat­tro nu­o­vi a­spet­ti po­si­ti­vi (ver­di): uno di Quin­con­ce­(150°) ed un Tri­go­no(120°), di nu­o­vo pa­ral­le­li come lo e­ra­no i Bi­quintili del 2010, in­te­res­sa­no C]Ve­ne­re-F]Gio­ve e E]Mar­te-D]So­le­-I]Net­tu­no, tut­ti in ros­so più ac­ce­so il 4 no­vem­bre, co­a­diu­va­ti da un Se­sti­le(60°) C]Ve­ne­re-B]Mer­cu­rio, que­st'ul­ti­mo a cir­ca 150° da H]U­ra­no, fa­ci­li­tan­do il mag­gior accordo tra C]Ve­ne­re e F]Gio­ve con il dare luogo ad una triangolazione che for­se introduce la me­dia­zio­ne del Qatar.
Merita notare infatti che i quattro aspetti derivano dalla suddivisione mo­du­la­re del cerchio basata sul triangolo, emblema di sintesi, conciliazione e suc­ces­so. Pur essendo lievemente asimmetrici, per cui non potremmo supporre de­fi­ni­ti­vi nel­ ratifica­re un accordo, assistiamo ad un'ulteriore rap­pre­sen­ta­zio­ne, viep­più coerente allo schema grafico delle fasi precedenti, non solo del con­fron­to tra due parti avverse, ma tra due mondi, storici, etnici e spirituali, mar­ca­ta­men­te volti a spaccare in due il cerchio zodiacale.
Li collega peraltro l'in­si­dio­so Se­mi­qua­dra­to(45°) tra C]Ve­ne­re e Sol­e­+E]Mar­te, più mar­ca­to di quanto sarà il 21 novembre, che intacca le trat­ta­ti­ve, ma non può im­pe­dir­le; né lo possono flebili tratti rossi ancora in corso. Infatti:
Nondimeno merita no­ta­re che si trat­ta an­co­ra di po­si­zio­ni parllele, stra­or­di­na­riamente sim­me­tri­che, tan­to da po­ter­si colllocare negli stessi due schemi già esaminati di accordo e disaccordo, pace e guerra, con la medesima in­cli­na­zio­ne e quindi come a mezza distanza tra i due tracciati! e tuttavia non ri­so­lu­ti­ve o definitive. Come vedremo, solo una formazione effettivamente tri­an­go­la­re, direi inattaccabile, potrà esercitare tale potere quasi due anni dopo, fornendo un esempio di assoluta unicità storica e simbolica.
Sono ancora Quin­ti­le(72°) e Biquintile(144°) a do­mi­na­re la sce­na, al­la ra­ti­fi­ca di tre­gua e ri­la­scio dei pri­mi o­stag­gi. Un ri­la­scio a­sim­me­tri­co, come e­nun­cia la lo­ro logica orbitale del 23 nov. (min. 72°, tot. 144°) che prevede lo scam­bio di tre a uno, inizialmente 13 contro 39, in proposta di ampliamento a 100­-300; notare che le due corde d'arco che li sottendono stanno tra loro in rap­por­to di sezione aurea, essendo riconducibili al lato del pentagono con­ves­so e di quel­lo con­ca­vo o stellato, ovverosia ai due lati del triangolo aureo classico.
F]Gio­vedì 23 Novembre 2023 – 13:0p2m
Tuttavia non senza una rin­no­va­ta mi­nac­cia: per la Qua­dra­tu­ra di E]Mar­te­-D]So­le con­giun­ti con­tro G]Sa­tur­no, che si man­tie­ne sta­bi­le più o meno da 22 a 28 nov.
Potrei sicuramente inoltrarmi ancora, seguendo le sorti di questa storica vi­cen­da che ha tutta l'aria di protrarsi con nuovi risvolti e complicazioni.
Ad esempio “La tregua vacilla, Israele 'Se Hamas non libera gli ostaggi in 24 ore è guerra” al 25 nov., con l'aggiunta dell'opposizione C]Ve­ne­re-L]No­do Lu­nare, presto mediata il 26 da due Aspetti verdi (leggi triangolari) che si so­vrap­pon­go­no alle sue estremità per una ‘ritrovata intesa’ (ANSA); ma co­me premesso, questa non è sede di analisi astrologica, quanto una riprova che mi sembra eclatante della presenza di tale geometria ‘occulta’ o se pre­fe­ri­te vibrazionale negli eventi che segnano lo svolgersi della vita sul pia­neta.

Questo excursus, di cui non conosciamo la conclusione – anche se per ora ha superato la fase più cruenta, dopo la quale si spendono giornate di trattative su poche decine di ostaggi, su uno sfondo di molte migliaia di civili uccisi – mi suggerisce però di mettere a disposizione di chi volesse seguirlo ­(anche a riprova del­l'og­get­ti­vi­tà tecnica dei diagrammi esposti) l'intero PDF, elaborato per la mia persona in data 26 settembre 2023 certificata da A­cro­bat Distiller®, giorno per giorno per la du­ra­ta di un anno.
È un file di 17Mb, ma ogni singola giornata può es­se­re rag­giun­ta (secondo le im­po­sta­zio­ni del browser) con il link:
https://pi-day.eye-of-revelation.org/PDF/ALAN_I.PDF#page=64
ove 64 punta alla data in cui scrivo, del 27 novembre 2023, e con co­pia­-in­col­la può essere so­sti­tu­i­to in progressione fino al numero 368.
Ogni pagina consta di due parti: la sinistra contiene dati sui transiti personali, e non ha importanza. La destra raffigura la Carta-del-Cielo del giorno cal­co­la­ta in Italia per l'ora in cui l'Ascendente corrisponde a quello del soggetto; per­ciò l'orientamento rimane costante, così come la scelta dei parametri di va­li­da­zio­ne dei rapporti angolari tra le varie orbite planetarie, rispondente alle for­mu­le parametriche proporzionali in assoluto le più affidabili, spiegate nel mio trat­ta­to del 1992 già citato. Giusto per non lasciar dubbi sulla lettura, gli spes­so­ri del­le linee, oltre alla ±precisione-intensità dell'aspetto, denotano le dif­fe­ren­ze di potenza tra un pianeta e l'altro, basate sul logaritmo della ri­vo­lu­zio­ne or­bi­ta­le media, nonché riferite al moto attuale, diretto o re­tro­grado.
Sotto il grafico alcune indicazioni che non interessano questo studio, se non la da­ta ed il numero progressivo di giorno dell'anno. In alto a destra per gli e­sper­ti il Tempo Siderale della carta.


  L'epilogo

Non me ne ero più occupato, intento alla priorità espositiva ed esecutiva delle virtù del mio vero π; ma a questo punto non potevo mancare, ol­tre­tut­to per una di­mo­stra­zio­ne non meno eclatante di quanto già e­sem­pli­fi­cato, delle ma­ni­fe­sta­zio­ni orbitali planetarie, insomma della più pura Astrologia.
Cos'altro avrebbe potuto cotrassegnare questo storico traguardo se non questo magnifico triplice trigono in triangolo equilatero di C]Ve­ne­re-H]U­ra­no-K]Plu­to­ne? C]Ve­ne­re a 0° di Bilancia occupa il grado definito dal grande a­stro­lo­go L'Eclair "grado ascendente dell'umanità"; e per fortuna il pianeta governa il Segno, suo domicilio, nobilitando il grado che è uno dei 7 più terribili dello zo­dia­co, definiti anche 'distruttivi'. Infatti il suo schieramento al­l'op­po­si­zio­ne di I]Net­tu­no e G]Sa­tur­no ha dato filo da torcere fin dai giorni precedenti (4 ter­re­mo­ti da magnitudo 6.3 a 6.9, 7.4 e 7.6, più diversi altri forti il solo giorno 10).
I tre pianeti primeggiano sulle cuspidi dei Segni d'aria, per i profani le so­glie, o piut­to­sto i cardini di una porta, ove il potenziale dell'ingresso nel segno è mas­simo.
Sono significativi anche un Trigono di E]Mar­te al L]No­do Lu­nare ed un Sestile(60°) H]U­ra­no-I]Net­tu­no, anche se nello schema non compare, per la precisione pa­ra­me­triz­za­ta insufficiente a quell'ora.
Tutto concorre a neutralizzare Aspetti negativi ed oppositivi, che tuttavia si alterneranno in tratti improvvisati, destinati a dissolversi entro breve.
Tuttavia la vittoria di quel
t
]grande Trigono è davvero maestosa, e verrà rim­piaz­za­ta da altri Grandi Trigoni in sequenza ripetitiva nella terza decade di ottobre, ed alternata grazie ad uno stellium (allineamento planetario) per il mese di no­vem­bre, preannunciando una sorta di periodo speciale fino all'8 dicembre; Non mancheranno comunque re­i­te­ra­ti guai intorno al 29 ot­to­bre, pur sotto forte tu­te­la fino a fine mese, per poi diventare pericolosi spe­cial­men­te nei giorni 2-4-6, ed ancora controversi al 18-22 novembre.
Potrebbero anche aggredire gli USA, oltre al contesto in esame. (upload del 30/10/2025)
Per chi volesse seguirne l'andamento rendo disponibili le pagine di AstroTime dal 1 settembre al 12 dicembre in un PDF di 10Mb, le cui regole di lettura ho illustrate sopra.


Riproduco il trafiletto postato velocemente il 9 ottobre scorso presso a­stro­lo­gia.a­strotime.org

ANSA - Gio­vedì 9 ottobre 2025, 20:05

Gaza, Israele e Hamas firmano l'intesa.
Trump: 'Gli ostaggi liberati lunedì o Mar­tedì'

Finalmente! ma non sarà così scontata:
insieme a Trigoni e Sestili di intesa nei gior­ni scorsi, nuovi Aspetti negativi si af­­fian­ca­no, in­ter­fe­ren­do con le trattative in un mo­men­ta­neo crescendo cul­mi­nan­te pro­prio E]Mar­tedì, giorno coronato tut­ta­­­via da un
t
]triplice Trigono a so­ste­gno, di C]Ve­ne­re­-H]U­ra­no-K]Plu­to­ne, dominante se non con­clu­si­vo, in for­za anche mer­co­le­dì e oltre.
Come per le tre figure geometriche di base, da cui tutte le altre traggono o­ri­gi­ne per moltiplicazione o suddivisione, l'analisi dei moti orbitali pla­ne­ta­ri al­l'in­ter­no dello zodiaco deriva dalla loro proiezione virtuale sul­l'ec­lit­ti­ca, stan­te la sua elementare modulazione circolare in archi di 3, 4, 5
Queste fondamentali divisioni del cerchio danno luogo alla distinzione di tre famiglie di Aspetti, ossia di distanze angolari, dette di Trigono, Quadrato e Quintile, incardinate appunto sui rapporti angolari di 120°, 90° e 72° e sui ri­spet­ti­vi multipli e sottomultipli, ben delineati fin dal 1992 – già citato ISBN 978-88-904390-3-2, ed ora: https://lezioni.astrotime.org/Aspetti.htm#Classi.
brevi note tecniche di supporto
Data la tradizionale ripartizione dei segni zodiacali in quadruplicità (quattro gli elementi e le stagioni, di 3 segni cadauna), e triplicità (3 segni su 12 per lo stes­so Elemento), come ho accennato all'inizio, i rapporti angolari di di­vi­sio­ne ternaria (postivi) nonché quella di quaternaria (negativi) hanno ri­scos­so e man­te­nu­to il maggior successo e credito, acontentando le due ten­den­ze op­po­ste, primarie ma popolari, di felicità o disgrazia.
È stato trascurato il divenire, la mutazione, lo stimolo intrinseco alla vita, il più impegnativo, meno facile da leggere se non da individuare rapidamente in una carta del cielo, trattandosi di angolazioni che non saltano da un set­to­re all'altro dello zodiaco in modo simmetrico al passo di 30°. Nel migliore dei casi sono stati relegati ad ‘aspetti minori’.
Tre sono quindi le famiglie degli aspetti fondamentali, ciascuna con quattro moduli, rievocando la ritmica dinamica non solo zodiacale di 3×4.
Relazioni angolari quindi che sono i canali di trasmissione di influssi pla­ne­ta­ri, di qualità vibratoria relativa alla famiglia geometrica esposta, nonché correlata alla potenza e carattere dei pianeti in gioco; influssi destinati a rag­giun­ge­re ed interagire in qualche modo, che sia fluido vibrazionale, o di risonanza, in certi casi gravitazionale, il centro dell'arena geocentrica per quanto ci riguarda, con­­di­­zio­­nando eventi di ogni genere.
La loro forza è proporzionata alla precisione in un momento dato, che deve essere maggiore quanto più ridotto è l'angolo dell'aspetto, all'interno di un pa­ra­me­tro di tolleranza (da 12° a 4°) prestabilito nei miei schemi per la Con­giun­zio­ne, ovvero il 13° aspetto, e che deve essere proporzionalmente applicato a tutti gli altri diviso per la loro frequenza nell'unità del cerchio (regola che nessuno rispetta, attribuendo loro una tolleranza fissa ar­bitrata su numeri interi).
Al configurarsi di un aspetto, la sua precisione determina la proporzionale for­za di impatto del transito planetario, come un rubinetto che regola lo scor­ri­men­to di un fluido, laddove la potenza di ogni pianeta è inversamente pro­por­zionale alla sua velocità del momento (che in fase di retrogradazione si r­iduce fino a zero), il che rende generalmente più potenti i pianeti di fa­scia esterna, ma concede una traiettoria con più ampia tolleranza ai più veloci, alimentandone l'effetto.
Per rendere l'idea di un orologio, se i pianeti esterni sono lancette delle ore, G]Sa­tur­no-F]Gio­ve-E]Mar­te sono lancette dei minuti, C]Ve­ne­re-B]Mer­cu­rio-d]Lu­na se­gna­no i secondi, e proprio come tali sono spesso gli interruttori di un evento po­ten­zial­men­te in attesa.
Nella mia visione fin dal 1992, ho stabilito di utilizare negli algoritmi quale co­stan­te di potenza per ogni pianeta il logaritmo del suo periodo di ri­vo­lu­zio­ne, come criterio pratico da applicare ai tratti degli aspetti; una for­mu­la­zio­ne am­pia­men­te documentata dalle mie tabelle astro sismiche, che mi ha per­mes­so di ar­chi­via­re le previsioni di non pochi terremoti in tempo reale, e qualche e­ven­to di altro genere, come questo articolo dimostra.
Nel giugno 1985, già professionista informatico, fui contattato dalla Purdue University (Ill. USA) per partecipare ad un se­mi­na­rio di 2 set­ti­ma­ne, pa­tro­ci­na­to dalla NATO ADVANCED STUDY INSTITUTE sul­l'In­tel­li­gen­za Artificiale e i DSS (Decision Support System). Nell'aderire in un modulo di iscrizione ri­ce­vu­to, a séguito di non so quale se­gna­la­zio­ne, motivai espressamente tale mia a­de­sio­ne con la voce “ricerca astrologica”.
Non mi sorprese che durante i pa­sti mi venisse chiesto se ero “superstizioso”, ma non potevo rispondere che a mio avviso superstizioso era chi me lo chie­deva.



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